Comune di Sale San Giovanni

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EDIFICI E MONUMENTI STORICI

Il monumento legato principalmente alla popolazione di Sale durante i secoli è la Pieve di San Giovanni , ora chiesa del cimitero. Costruita attorno all'anno 1000 in pietra concia (lavorata), in stile lombardo romanico è stata per secoli il punto di riferimento della comunità Salese. Presso la Pieve ricordiamo che esisteva la casa comunale, si amministrava la giustizia, e fu Parrocchiale fino al 1380. Fu costruita probabilmente su di un precedente tempio pagano. Era originariamente con il tetto delle navata centrale sopraelevato di qualche metro sui due tetti che coprivano le due navate laterali. Nel 1600 furono sopraelevati i muri laterali e fatto un tetto unico a due falde come vediamo oggi. Il tetto intorno è a vista ed i muri si presentano a pietra lavorata. Al suo interno esistevano oggetti rubati negli anni fine novecento tra cui una balaustra in pietra ed un'acquasantiera che fungeva nel medioevo da fonte battesimale.

Sui muri sono presenti numerose pitture e tratti di pitture rimaste che datano dal 1300 al 1600. Nel corso del 2000, nell'abside, dietro l'altare centrale, è stato portato alla luce sotto intonaco un grandioso dipinto del XIII o XIV secolo; rappresenta Cristo in mandorla col Vangelo aperto ed i simboli dei quattro Evangelisti (la mandorla è un'aureola di forma ovale simbolo della maestà del Signore, del Cristo Risorto, il Pantocratore, Colui che tutto può).

Risale alla stessa epoca la Cappella di S.Anastasia , oggi detta S.Anna, costruita sulla Langa dai Benedettini. Al suo interno, abside, un grande affresco che risale al 1493 mentre nella volta sopra l'altare sono state portate alla luce tracce di pittura molto più antiche riguardanti la Natività, l'Annuncio dei pastori, l'Adorazione dei Magi. Sulle pareti laterali altri tre dipinti S.Bernardo e S.Antonio, una Madonna in maestà ed un San Sebastiano.

La Cappella di San Sebastiano si trova nel Capoluogo, vicino al Castello; risale al quattrocento e fu costruita a seguito della peste del 1350 in segno di ringraziamento. La sua costruzione fu probabilmente favorita e voluta dai Marchesi di Ceva che avevano giurisdizione su Sale.

Nel 2000 abbiamo potuto vedere antichi dipinti portati alla luce da un intonaco che li ricopriva. Purtroppo alcuni tratti sono andati perduti per opere di rifacimento avvenute nei secoli passati.

Tema delle pitture è la Morte che, come la livella, non risparmia nessuno. Solo l'intercettazione di San Sebastiano e S. Rocco ci fanno sperare di essere protetti da morbo della peste. Nei vari riquadri la morte non risparmia l'uomo di chiesa, non risparmia il guerriero, aggredisce l'avaro in fuga e sveglia con il campanello un povero monaco dormiente.

Poco più in basso, a sud del paese sorge la Chiesa dell'Annunciazione di Maria SS. detta anche Cappella dei Disciplinanti o Chiesa dei Battuti, rifatta nel XVI secolo ed ora in fase di completamento delle opere di ristrutturazione. Non si sono conservate pitture murali sulle pareti e sulle volte del tetto.

Nel Capoluogo è imponente la sagoma della nuova Parrocchia di S. Giovanni ricostruita nel 1786 da una precedente chiesa intitolata a San Siro. Tutta affrescata nei due secoli passati contiene pitture diverse tra cui il Battesimo di Gesù nel Giordano e cura di San Giovanni Battista. Sopra l'ingresso è posizionato un monumentale organo a canne del XIX secolo.

Il Castello di Sale, risalente ai secolo XI - XII, Il Castello è la costruzione più pittoresca del borgo. Venne eretto in posizione strategica sopra un alto poggio, difeso naturalmente per tre parti da scoscesi dirupi. All'esterno è circondato da un ampio muro. A settentrione comprende anche il parco e l'entrata principale (un tempo rivolta a nord).

All'esterno tre cortili. Un viale centrale immette al fabbricato tramite un portale esterno nelle mura; attraverso un grande portale si accede alla scala monumentale che conduce al piano superiore dove si trova il salone centrale del Castello (Salone degli Alerami), tutto decorato a stucchi e affreschi.

Nei secoli diverse volte il maniero è stato trasformato, fino alla attuale sistemazione risalente al 1820 a cura del Marchese Gaetano Incisa. La proprietà del manufatto divenuta privata nel 1954 ne consente solo occasionalmente le visite interne.

Il maniero è privo di mobilio antico, resta solo il monumentale camino nel salone con gli stemmi di Casata e di fronte una piccola Cappella ricavata con un'apertura sulla parete ed un tempo chiusa con due porte ad anta di notevole bellezza.

I numerosi locali che compongono il Castello sono totalmente spogli e privi di tracce del loro uso passato.

parse, poi, sul territorio altre piccole Cappelle e Piloni votivi. Tra di essi il più antico è la Madonna del Monferrato in località Bozzone, sorta nel 1600 al tempo del dominio spagnolo.

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